martedì 2 ottobre 2012

Note sul PGT - Ultimo post

E' arrivato il momento, almeno per me, di chiudere l'argomento PGT.
Non perchè non ci siano più argomenti di cui parlare o di cui informarvi.
Ma non può neanche diventare l'argomento monopolizzante tutto il blog.
La lettura completa del PGT è stata, come vi avevo detto all'inizio, molto interessante e istruttiva. Procedendo con la lettura, è anche diventata meno complessa che all'inizio. Come in tutte le cose: insistendo, si acquisisce esperienza e tutto diventa più facile. O meno difficile.
Questo documento, certamente il più importante di ogni comune, fotografa e illustra il tessuto ambientale nel quale viviamo. E di questo ambiente fanno parte non solo le componenti più spesso riconosciute in quel vocabolo: prati, campi, fiumi, alberi, flora e fauna e così via. Ma fanno parte anche case, fabbriche, supermercati e negozi, chiese e campi sportivi. Ma, soprattutto, persone.

Persone che devono trovarsi a proprio agio nell'ambiente in cui vivono, che devono rispettare quell'ambiente ma che, secondo me, non devono esserne schiavi.
E il PGT, nella parte che fotografa l'attuale "stato di fatto" del territorio comunale, dovrebbe avere proprio questo obbiettivo: far conoscere, in tutti i suoi particolari, il tessuto nel quale viviamo, con le sue doti e i suoi difetti, con le potenzialità e i possibili rischi.
Ma ancora più importante è la parte del PGT che illustra il "futuro possibile": le nuove edificazioni, residenziali, produttive e commerciali; i nuovi servizi pubblici, quali strade, giardini, parcheggi, attrezzature pubbliche in genere; i cosiddetti servizi di "mitigazione" e "compensazione", cioè cosa devo fare, in occasione di nuove edificazioni, per ridurne l'impatto visivo o acustico e per preservare l'ambiente; le iniziative volte allo sviluppo complessivo del paese. Come ho già detto in altro post, non è sufficiente stimolare la costruzione di nuove case per avere più abitanti; credo che si debbano fornire incentivi (non economici!) perchè le persone decidano di trasferirsi qui.
E allora il PGT diventa anche "il programma" degli amministratori che l'hanno promosso e redatto e l'occasione, per il paese, di verificare l'aderenza a quel programma. 
Però, "cum grano salis"! Con un po' di sale in zucca! Nel PGT si afferma, per esempio, che sarebbe giusto provvedere a consolidamento e conservazione della vecchia ciminiera, esempio di archeologia industriale. Ma non è detto che sia una priorità. Se i soldi sono tanti, si può fare tutto; se sono contati, bisogna fare delle scelte.
Ma la possibilità di verifica è fornita proprio dal PGT, nel fascicolo 5 della VAS: Piano di Monitoraggio. Vi sono previste schede di valutazione periodiche, attraverso le quali si può controllare l'aderenza ai principi e progetti illustrati dal PGT.
Infine, due inviti.
Fatevi forza: leggete il PGT. Poco per volta e senza preconcetti. Non immaginate che, se è stato fatto da persone che non avete votato, allora è certamente sbagliato. Non immaginate che, se è stato fatto da persone che hanno avuto la vostra fiducia, allora è certamente giusto. Questo è il modo peggiore per affrontarlo.
Potete leggerlo anche a brani: scegliete il fascicolo che vi attira di più e, all'interno di questo, l'argomento che più vi incuriosisce. Poco per volta, vi accorgerete di averlo letto tutto e di aver imparato molto sul nostro paese. Sicuramente vi verranno anche idee su come valorizzarlo.
Secondo invito: chiedete ai vostri rappresentanti, quelli che attraverso il vostro voto oggi sono i vostri Consiglieri, quelli che hanno adottato il PGT e prossimamente lo approveranno, quelli che, al contrario, si sono astenuti o voteranno contro, chiedetegli informazioni sul PGT; chiedete come il PGT affronta determinati argomenti. Quali argomenti? Qualsiasi vi venga in mente: il PGT li affronta tutti.
Loro, proprio per il voto che hanno espresso, certamente sono in grado di rispondervi.
Argomento dei prossimi post? Inizio 2013 e inizio 2014. Ma non fatevi illusioni: non parlerò di feste di capodanno!

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